waiting for g8
Nuovo G8. A Tokyo. Il movimento noglobal si farà sentire anche questa volta?
Negli ultimi anni sembra che il movimento noglobal abbia perso parte della sua potenza sinergica e lo spirito contestativo appare attenuato. Questa analisi potrebbe però essere estremamente semplicistica e potrebbe non tener conto di alcuni elementi maturati solo di recente.
Anzitutto il G8 è ormai diventato una di quelle riunioni fra capi di stato che somiglia più ad uno di quei ritrovi di ex liceali a vent'anni dal diploma. I ministri g-ottini ormai, per quanto superuomini vogliano apparire, sono invece alla mercè delle grandi multinazionali, e le decisioni che essi prendono in materia economica sono tutte intese alla difesa delle grandi concentrazioni di potere delle multinazionali (trascurando le parole di Tremonti che necessitano forse di uno psicoanalista per essere interpretate correttamente). E quindi qualcuno si potrebbe chiedere se vale la pena protestare per una cena di ritrovo di qualche ex liceale.
Un altro elemento da non sottovalutare è che il movimento noglobal sta mutando, non tanto ideologicamente, quanto invece per le strategie d'azione contestative adottate. A tal proposito risulta molto interessante il libro di Marcello Tarì, Movimenti dell'Ingovernabile - Dai controvertici alle lotte metropolitane - nel quale si analizzano (anche grazie all'esperienza diretta dell'autore) le dinamiche evolutive del movimento antiglobalizzazione e di tutti quei movimenti di protesta contro le governance, sia che esse abbiano un carattere locale, sia internazionale.
Sostanzialmente le strategie "scintillanti" di protesta, come ad esempio manifestare dirigendosi verso la famosa zona rossa o contro la polizia, sono state riviste, forse anche dopo i tragici eventi di Genova. Oggi ad esempio la protesta assume un carattere delocalizzato anche da un punto di vista cronologico oltre che spaziale. E la prova è data dalle manifestazioni di Tokyo, che sembrano però un po' troppo spente.
Qui potete leggere la recensione del libro di Marcello Tarì:
http://www.ombrecorte.it/more.asp?id=148&tipo=novita
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